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Altro che Mia Martini, altro che Marco Masini.

Vestito da beccamorto, gli piace suonare ai funerali, insomma non è più l’Elton di una volta… invecchiando ha perso un po’ di smalto, ha riposto la genialità, ha preso un po’ di cazzi di troppo ed ecco il tramonto di una stella. E se tutto va bene (ho molta fiducia nei suoi superpoteri), questa sera suonerà – con leggero anticipo – al funerale di questo governo malaticcio e acciaccato che ci portiamo dietro da troppo tempo.

Perchè dico questo ? Beh, ragazzi, potrei sbagliare, ma ho la netta sensazione che tutta questa faccenda della Cirinnà, delle Unioni Civili, della Stepchild Adoption, di quelli che imporopriamente vengono chiamati “matrimonii gay” e via elencando e froceggiando, altro non sia che l’occasione (da molti architettata e concertata) per far cadere il Governo in maniera pesante. E sarebbe pure ora. Che me sarei pure rotto er cazzo e gradirei usare la mia tessera elettorale che mi sta facendo la muffa.

Si, lo so, detta così suona un po’ strana, ma lasciatemi il tempo (altro…)

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Indipendentemente da come la pensiate, vale comunque la pena di dagli una lettura…

Ingerenza del Vaticano
di Margherita Hack
Astrofisica, Accademica dei Lincei, Professore Emerito dell’Università di Trieste

L’Italia è uno Stato laico, che però ospita il Vaticano e questo ha sempre posto e pone di fatto limiti alla laicità.

L’articolo 7 della Costituzione recita: “Lo Stato e la chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale”.

L’articolo 8 recita: “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti,
in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze”.

L’articolo 33 recita fra l’altro: “…Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole e istituti di educazione, senza oneri per lo Stato…” norma ampiamente disattesa da comuni, province e regioni.

In barba alla laicità dello Stato Italiano il Vaticano si intromette quotidianamente su questioni e situazioni di grande importanza per molti cittadini, facendo pesanti e ripetute pressioni sui politici più legati alla chiesa per la loro fede religiosa e di fatto limitando e ostacolando la libertà di azione del Governo.

Fra i problemi di maggiore importanza sono il riconoscimento delle unioni di fatto, il testamento biologico e l’eutanasia, gli ostacoli alla ricerca, come nel caso delle cellule staminali embrionali.

Da papa Benedetto XVI giungono solo risposte negative a quelle che sono esigenze della società odierna:
no ai PACS, no al testamento biologico, no all’eutanasia, no alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, no alla pillola abortiva.

Sempre in conseguenza delle ingerenze della chiesa sono dovute le difficoltà che si incontrano negli ospedali italiani di adottare tecniche contro il dolore, lo scarso uso della morfina per pazienti afflitti da dolori insopportabili, le tecniche di parto indolore, come la epidurale, impiegata normalmente in quasi tutti i paesi industrializzati – forse perché la Bibbia dice “partorirai con dolore”, forse perché dolore e malattie ci sono mandate da dio?

In questi ultimi tempi Benedetto XVI ha dato un pessimo esempio di mancanza di carità cristiana rifiutando un funerale religioso a Piergiorgio Welby, colpevole di rifiutare come dono di dio una vita non più vita: e penso ai tanti come lui, tenuti in vita artificialmente contro la loro volontà e a quelli ridotti a puri vegetali da anni o addirittura decenni.

Un problema che riguarda ormai qualche milione di cittadini è quello delle unioni di fatto, sia eterosessuali che omosessuali.

Non passa giorno che il papa non scagli anatemi contro queste unioni che, secondo lui, porterebbero alla distruzione della famiglia.

Forse che due persone che si vogliono bene, che si amano e si rispettano, che vogliono affrontare insieme le gioie e le difficoltà della vita, che siano un uomo e una donna, o due uomini o due donne non formano a tutti gli effetti una famiglia?

Perché non devono avere gli stessi diritti e anche gli stessi doveri reciproci delle coppie benedette dallo Stato o dalla chiesa? Mi sembra che persone che vivono insieme liberamente, per il solo vincolo dell’affetto, costituiscano spesso un’unione molto più solida di tante famiglie “regolari” che stanno insieme per convenienza.

Perché la chiesa, e non solo la chiesa cattolica, colpevolizza gli omosessuali?
Non sa la chiesa che il nascere omosessuali o eterosessuali dipende dal proprio DNA, non è una scelta, è come nascere mancini, anch’essi una volta colpevolizzati e obbligati a scuola a scrivere con la destra, che era la mano “buona” mentre la sinistra era quella “cattiva”?

Un’altra grave intrusione sulla libertà personale dei cittadini, credenti e non credenti, riguarda il testamento biologico e l’eutanasia.

Poiché per la chiesa la vita è un dono di dio, che uno sia credente o non credente, deve per forza accettare questo dono. Un vero credente, che ritiene la vita, qualunque essa sia, un dono di dio, accetterà liberamente le sofferenze, ma con quale diritto si pretende di imporle anche a un non credente, a un ateo che non crede nell’esistenza di dio, o comunque a chi non ritiene la vita un dono di dio e ritiene di dover rispondere non a dio, ma soltanto alle persone che ama e che lo amano?

La chiesa sembra ritenere che solo chi crede ha un’etica,
che non possa esistere un’Etica Laica o ancora meno un’Etica Atea…

L’etica religiosa, cioè l’imposizione di credere e accettare norme dettate dalla chiesa
non può essere estesa a tutti i cittadini, in uno Stato che si dice laico
e non fondamentalista cattolico.
È questa etica fondamentalista che ha portato a quel mostro che è la legge sulla fecondazione assistita.
Una legge che mi auguro questo governo rimetta in discussione al più presto perché
è una legge lesiva della libertà degli individui, è una legge classista, è una legge che mette in pericolo la salute della donna, è una legge che ostacola la ricerca.
Infatti con questa legge è lo Stato che si sostituisce al medico, entrando nel merito delle procedure terapeutiche, come per esempio l’obbligo di non creare più di tre embrioni, di proibire l’esame preventivo dell’embrione da impiantare, l’obbligo di impiantare comunque gli embrioni anche contro la volontà della donna, un punto chiaramente anticostituzionale, perché non si può imporre un trattamento sanitario a una persona contro la sua volontà; inoltre è una legge che discrimina fra ricchi e poveri: chi può andrà all’estero a fare quello che in Italia non può fare e chi non può dovrà soggiacere a questa legge assurda.

L’etica laica e in particolare l’etica degli atei, che non credono in nessuna entità superiore non meglio definita, ma solo nel dato di fatto dell’esistenza della materia che origina le strutture presenti nell’Universo, da cui si originano anche gli esseri viventi dai più semplici ai più complessi, si basa sul rispetto del prossimo, uomo o animale che sia e può essere riassunta dai comandamenti di Cristo, che certo non era figlio di dio, ma una delle più grandi figure dell’umanità, che ha preceduto i suoi tempi di molti secoli:
“Ama il prossimo tuo come te stesso”
“Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”.
Per attenersi a questi comandamenti non c’è bisogno di credere in dio,
non lo si fa per la speranza in un al-di-là in cui non si crede,
ma solo per un sentimento di fratellanza universale che deriva dalla nostra comune origine
da quella materia che costituisce l’Universo.

Gli attacchi alla Scienza da parte della chiesa hanno una lunga tradizione.
Nel 1600 fu mandato al rogo Giordano Bruno (vedi nota 1), colpevole di ritenere che fossero la Terra e gli altri pianeti a ruotare attorno al Sole e non più la Terra centro dell’universo, creata da dio per gli uomini,
e che le stelle fossero altrettanti Soli, come il Sole circondati da pianeti –
cosa oggi verificata dalle osservazioni astronomiche.

Nel 1610 Galileo scopre i quattro maggiori satelliti di Giove e lo considera un sistema solare in miniatura, una prova indiretta del sistema copernicano.
Per queste idee eretiche Galileo è costretto ad abiurare (vedi nota 2) ed esiliato nella Villa Il Gioiello dove morì in solitudine nel 1642.
Ci sono voluti quasi quattro secoli perché la chiesa lo riabilitasse[.

Addirittura un’abissale ignoranza scientifica porta lo scrittore Messori a riabilitare una superstizione come l’astrologia perché avrebbe previsto con un fenomeno astronomico la venuta di Cristo.
Oggi che certe realtà astronomiche sono inoppugnabili, la chiesa attacca le scienze legate all’origine della vita, come la teoria darwiniana dell’evoluzione, e poiché è difficile ignorare le numerose evidenze scientifiche
di questa teoria, si introduce “il disegno intelligente” che la guiderebbe. O, ancora più gravi perché danneggiano milioni di persone, sono gli attacchi alle moderne tecnologie biomediche, che non solo ostacolano la riproduzione assistita, ma anche vietano la ricerca sulle cellule staminali embrionali che potrebbero in futuro guarire malattie ancora oggi inguaribili.

Mi auguro da parte del Governo e del centrosinistra una maggior fermezza contro queste continue ingerenze, che si eliminino le feroci assurdità della legge sulla fecondazione assistita e che si mantenga la promessa di fare al più presto la legge per togliere le discriminazioni a cui sono soggette le unioni di fatto, che si eliminino i tanti privilegi anticostituzionali di cui godono scuole e ostelli religiosi.

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NOTA 1: “Giovedì mattina in Campo di Fiore fu abbruggiato vivo quello scelerato frate domenichino da Nola, di che si scrisse con le passate: heretico ostinatissimo, et havendo di suo capriccio formati diversi dogmi contro nostra fede, et in particolare contro la Santissima Vergine et Santi, volse ostinatamente morir in quelli lo scelerato; et diceva che moriva martire et volentieri, et che se ne sarebbe la sua anima ascesa con quel fumo in paradiso.
Ma hora egli se ne avede se diceva la verità”.
Così, in un “Avviso” da Roma del 17 febbraio 1600, era data notizia dell’assassinio sul rogo di Giordano Bruno da parte dell’inquisizione cattolica. Il principale responsabile, il SANTO Roberto Bellarmino, è ancora oggi agli “onori degli altari” della chiesa cattolica insieme a moltissimi altri assassini accertati…

NOTA 2: Roma, 22 giugno 1633, l’umiliante abiura di Galileo Galilei: “Con cuor sincero e fede non finta abiuro, maledico e detesto li suddetti errori et heresie, e generalmente ogni et qualunque altro errore, heresia e setta contraria alla Santa Chiesa; e giuro che per l’avvenire non dirò mai più né asserirò, in voce o in scritto, cose tali per le quali si possa haver di me simil sospitione; ma se conoscerò alcun heretico o che sia sospetto d’heresia, lo denontiarò a questo Sant’Offizio ovvero all’Inquisitore o Ordinario del luogo dove mi trovarò. Giuro anco e prometto d’adempire et osservare intieramente tutte le penitenze che mi sono state o mi saranno da questo Sant’Offizio imposte; e contravvenendo ad alcuna delle dette mie promesse e giuramenti, che dio non voglia, mi sottometto a tutte le pene e castighi che sono da’ sacri canoni et altre costitutioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate.
Così dio m’aiuti e questi suoi santi vangeli, che tocco con le proprie mani.”
Galileo Galilei, vecchio e quasi cieco, fu condannato dal Sant’Ufficio “solo” all’ergastolo in isolamento agli arresti domiciliari in Arcetri (Firenze). Ci son voluti quasi quattrocento anni e un papa polacco per cominciare a sentire le parole “scusa e perdono” per questa e altre infinite miserabili infamie ed atrocità commesse dalla chiesa cristiana romana cattolica e apostolica.

“Compito della Scienza non è aprire una porta all’infinito sapere,
ma porre una barriera all’infinita ignoranza.” Il Galileo Galilei di Bertolt Brecht

Fonte:
http://www.geocities.c om/priapus_dionysos/ARCI_VARESE_Newslett er_UAAR.html

Io sono ateo.
E voi?

“Noi atei crediamo di dover agire secondo coscienza per un principio morale, non perché ci aspettiamo una ricompensa in Paradiso.”
(Margherita Hack)