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I partiti antisitema

(o che si presentano come tali)

Contravvenendo alla richiesta delle piazze, che chiedevano un blocco elettorale unico, e non ascoltando vari richiami all’unita delle numerose anime del movimento nato per il ritorno al rispetto dei diritti umani e della Costituzione, alla decisione del PdR di sciogliere le Camere e indire nuove elezioni per il 25 settembre sono nate addirittura 6 nuove sigle, partiti che entro agosto dovranno raccogliere le firme per potersi presentare alle prossime Politiche, e sperare poi il 25 settembre di superare lo sbarramento del 3%. Tale frammentazione non solo limita la credibilità di questi nuovi soggetti (divisi da questioni ideali o di poltrone?), ma ovviamente facilita la dispersione di voti, e limita enormemente la possibilità che nel prossimo Parlamento ci possano essere politici che non siano totalmente asserviti alle direttive dell’alta finanza, che gestisce le industrie farmaceutiche e le industrie belliche. Cosa che va a tutto vantaggio della stessa.

C’è chi avanza l’ipotesi che si debbano disertare le urne, così da mandare un messaggio forte ai politici. Ne parla, in maniera critica, anche un assennato articolo di Andrea Zhok. Non capisco a cosa di preciso costoro si riferiscano, ma le ultime amministrative, dove ai ballottaggi di grandi città (come Roma) si sono presentati solo il 20% degli elettori, dimostrano palesemente il contrario: i “padroni del vapore” hanno tutto l’interesse affinché l’astensionismo cresca: solo così avranno la certezza che i loro burattini continuino ad avere le mani libere nei vari posti di potere e comando (Parlamento, Amministrazioni locali, ecc.).

Chi invece crede nella democrazia, e soprattutto ambisce a un miglioramento della qualità di vita propria e dei propri cari, deve fare in modo di andare sempre e comunque a votare. Non solo perché è più un dovere che un diritto, ma perché disertando le urne, questa volta come non mai, riconsegneremmo l’Italia al peggio del peggio che il nostro Paese abbia mai vissuto e avuto, ossia i partiti attualmente in parlamento (e soprattutto i loro burattinai).

Al momento in cui scriviamo, sono ben 6 i partiti “antisitema” (o che si definiscono come tali), che vedremo rapidamente in ordine alfabetico:

  • Alternativa per l’Italia, nato dall’unione del cattolico Popolo della Famiglia di Adinolfi e da Exit, movimento contro il lasciapassare di asservimento fondato da Simone di Stefano, ex capo di CasaPound (gruppo sì di “destra”, ma da sempre avverso al Vaticano).
  • Forza del Popolo, riconducibile all’avvocato Lillo Massimiliano Musso e alle attività dei “Mille Avvocati Per La Costituzione” e “Mille Medici per la Costituzione”, gruppi nati per combattere i soprusi perpetrati dai politici italiani negli ultimi due anni e mezzo di frodemia. Da ricordare l’iniziativa “La Nuova Norimberga”. Qua l’appello per aiutarli a raccogliere le firme necessarie a presentarsi alle prossime Politiche.
  • Italexit, Partito “personale” (nel senso, che esiste solo come esternazione del pensiero del suo fondatore) del giornalista ex leghista e poi ex M5S Gianluigi Paragone. Questi sta portando avanti una alacre “campagna acquisti”, avendo già cooptato personaggi di primo piano della lotta per le libertà, come il medico Giovanni Vanni Frajese, il capo dei portuali di Trieste Stefano Puzzer, l’ex vice-questore di Roma Nunzia Alessandra Schilirò, nonché l’opinionista Diego Fusaro. Quest’ultimo ha rotto il contratto di collaborazione che lo legava ad Ancora Italia, gruppo che aveva aiutato a fondare, per venir (a quanto pare) contrattualizzato da Italexit come uomo-marketing, e non come candidato.
  • Italia Sovrana e Popolare. Il partito è stato formato dalla fusione di quei partiti e organizzazioni schierate contro il Lasciapassare Sanitario che però già avevano in comune una avversione alla NATO e alla UE, ossia Ancora Italia, Partito Comunista, Riconquistare l’Italia, Azione Civile, Comitati No Draghi e altri. Candidati di spicco sono i leader dei menzionati gruppi, ossia Francesco Toscano, Marco Rizzo, Stefano D’Andrea, Antonio Ingroia, Igor Camilli e Antonella D’Angeli, cui vanno aggiunte varie personalità delle lotte al lasciapassare nazista, contrarie all’atlantismo guerrafondaio e all’ordoliberismo della UE, quali Giorgio Bianchi, Andrea Zhok, Fulvio Grimaldi, Claudio Messora, Francesco Magris. Qua una sintesi del loro programma. Qua dove recarsi per firmare. Bisogna ricordare che Rizzo è ed era a favore del siero salvifico, avendo sposato la causa del dottor Claudio Puoti, ex candidato sindaco a Roma nelle scorse elezioni per il suo Partito Comunista, che aveva persino fatto da cavia per le prime iniezioni del siero magico già a fine 2020. Puoti purtroppo morì di #nessunacorrelazione (infarto, nello specifico) poco prima di potersi presentare alle elezioni.
  • Unione per le Cure, i Diritti e la Libertà (UCDL), fondato dall’avvocato Erich Grimaldi a sostegno del Comitato Cura Domiciliare Covid, tra i più attivi in dare cure e salute ai cittadini colpiti dal Sars-Cov-2, salvandoli dal mefistofelico protocollo del ministero di Big Pharma.
  • Vita è partito nato attorno alla ex grillina Sara Cunial, che praticamente dall’inizio della frodemia si è schierata contro la narrazione ufficiale e i nazisti provvedimenti adottati dai governi Conte II e il banchiere Drago. Tra i fondatori di tale alleanza vi sono Davide Barillari, Consigliere Regionale Lazio e fondatore di R2020, Paolo Sensini del No Paura Day, Luca Teodori di 3V, Edoardo Polacco, di Sentinelle della Costituzione-Io sto con l’Avvocato Polacco, Rosario Rocco del Priore de Il Popolo Italiano, Simona Boccuti de Il Popolo delle mamme, Maurizio Martucci di Alleanza Italiana Stop 5G, nonché l’avvocato Renate Holzeisen, una delle più attive sul piano legale nella lotta per i diritti umani negati in questi due ultimi anni. Qua una rapida analisi. Qua le informazioni per poter firmare e aiutarli a presentarsi alle prossime elezioni.

Ancora senza casa, al momento in cui scrivo, gli ex grillini di Cabras e il suo gruppo “Alternativa c’è”, transfughi M5S che non hanno appoggiato Draghi, ma sì i due governi Conte, votando per i vari “confinamenti” in casa (in neolingua: lockdown) del 2020. Avevano cercato di mettersi sotto l’ala protettrice di Paragone, ma non hanno trovato l’accodo sui capilista. Insomma, le solite nobili questioni di poltrone.

Tali partiti stanno facendo una corsa contro il tempo per raccogliere le firme. Il mio invito è di provare ad aiutarli, firmando ai loro banchetti. Tenendo ben a mente però che non si può sottoscrivere più di una lista di candidati (D.P.R. 361/1957, art. 20, 6° comma).

Ci sarà da fidarsi di questi nuovi gruppi? Il comportamento del PdR, che ha sciolto le camere in fretta e furia e ha chiamato tutti alle urne per il prossimo 25 settembre (che obbliga “i nostri” a raccogliere le firme in pieno agosto, con il palese obiettivo di evitare intrusi nel prossimo Parlamento), nonché la leggina fatta passare di recente che esenta i partiti già presenti in Parlamento dalla raccolta firme1, fanno pensare che questi nuovi gruppi siano sgraditi ai “poteri forti”*, fatto che offre già un buon motivo per guardare con simpatia a tutti i partiti anti-sistema citati. L’ostracismo che stanno subendo li rende potenzialmente affidabili, e fa sperare con maggior forza che non si comporteranno come il famigerato M5S, fenomeno creato a tavolino per distruggere definitivamente la speranza degli elettori, così da incrementare l’astensionismo.

Si prega di diffondere quanto possibile questo articolo o comunque le informazioni sui nuovi partiti menzionati, e di invitare tutti a recarsi a firmare nei vari banchetti che stanno venendo allestiti in giro per il Paese, affinché tali partiti si possano presentare alle prossime elezioni. Per il bene della democrazia e della pluralità.

* parlo genericamente di “Poteri Forti” perché non voglio che questo meraviglioso blog venga censurato o chiuso.

PS: Come saprete, negli ultimi mesi i parlamentari nazisti hanno allentato la presa, e hanno eliminato quasi in qualsiasi ambito l’obbligo dell’uso del lasciapassare nazista e delle museruole. È palese che il fine è che gli italiani scordino due anni di frodemia e relative vessazioni. Tanto più, l’interesse degli elettori ora è su inflazione e caro bollette. I potentati che hanno deciso di sciogliere il Parlamento proprio ora sanno bene che in Italia le persone hanno la memoria che quella di un pesce rosso a confronto sembrerebbe quella di un elefante: basta sospendere per un po’ la dittatura sanitaria, spingere la propaganda tutta a sostegno dei nazisti partigiani ucraini, così che siero magico (in neolingua: vaccino) o lasciapassare di asservimento (in neolingua: Green Pass) oggi non sono più argomenti di attualità, né smuovono più preoccupazioni. La speranza dei partiti nazisti che oggi sono in parlamento è che questi temi non coinvolgano più gli elettori, così che partiti e movimenti per il rispetto dei diritti umani e della Costituzione, nati proprio per contrapporsi a tali vessazioni, attirino poco l’interesse della maggioranza degli italiani. Italiani che, ahimè, in buona parte hanno abbondantemente dimostrato una spiazzante creduloneria e una smaccata predisposizione alla sottomissione. Ma voi che connettete le sinapsi, non fatevi abbindolare: a partire dal prossimo autunno le nostre vite saranno seviziate come non mai, e verranno fuori obblighi vaccinali vecchi e nuovi, emergenze sanitarie conosciute e sconosciute, restrizioni, confinamenti, controlli con la digitalizzazione, vertiginosi aumenti dei costi dei beni primari, e forse l’entrata diretta in guerra contro la Russia. Vogliamo fermare sì o no questi criminali? Firmate ai banchetti e tornate alle urne per cacciare i nazisti! Per il bene vostro, dei vostri cari, e delle future generazioni (e dipenderà anche da noi se riusciremo ad averne…).

1https://www.lafionda.com/partiti-antisistema-appoggiamo-italia-sovrana-e-popolare-per-ora/

È tutto pianificato

Anche se son già passate due settimane dal 21 luglio, giorno delle dimissioni del rappresentante della UomoDoro Sucks e dell’immediato scioglimento delle Camere, mi permetto di avanzare alcune ipotesi interpretative su quanto è accaduto (e potrebbe accadere) nella politica italiana. So che vado un po’ fuori tema rispetto agli ultimi articoli da voi pubblicati su FdP, ma mi preme esprimere queste idee e soprattutto avere un vostro giudizio sulla situazione.

Se qualcuno va raccontando che il Governo Drago è caduto all’improvviso, inaspettatamente, o è ingenuo o vi sta prendendo in giro, perché le teste di legno che prendono gli ordini dai “poteri forti”*, il PdC e il PdR, sapevano già da tempo cosa sarebbe dovuto accadere. E puntualmente hanno fatto accadere.

Forse tale approccio puzza di complottismo, ma basta prendere in considerazione i fatti e analizzarli logicamente per averne conferma. A cominciare dal fatto che un PdC decida di dimettersi pur avendo la maggioranza numerica a sostenerlo, e di confermare tale decisione pur avendola ottenuta una seconda volta. Non dimenticando poi di aver fatto di tutto per non ricevere i voti del M5S, FI e Lega.

Il motivo dell’anticipato fine legislatura è in parte evidente, in parte ancora oscuro.

Non casualmente, la decisione è arrivata nel preciso momento in cui i parlamentari hanno maturato il diritto alla pensione. Discorso non valido per i paludati politicanti, ma per i neofiti. Insomma, gli “onorevoli” grillini hanno raggiunto il loro unico obiettivo: continuare a fare da parassiti per il resto della loro vita. Ma questo è il male minore per gli italiani tutti (a eccezione dei collusi, ovviamente). È infatti da più parti stato evidenziato che si sia scientificamente deciso di sciogliere le camere ora affinché le nuove formazioni nate dalla stagione “del dissenso” incontrino insormontabili problemi nella raccolta delle firme necessarie a presentarsi alle elezioni del prossimo 25 settembre. (Maggiori dettagli si trovano su https://pickline.it/2022/07/25/elezioni-politiche-la-trappola-delle-firme-per-i-piccoli-partiti/). Tale tempistica è confermata dal fatto che il PdR abbia sovvertito la prassi istituzionale, e abbia sciolto le Camere in fretta e furia, senza tentare di cercare una diversa maggioranza, magari provando a coalizzare i parlamentari attorno a un altro nome. Almeno avrebbe dovuto proporre ai Partiti come possibile nuovo Primo Ministro i presidenti delle Camere. Invece niente: elezioni il 25 settembre, senza perdite di tempo.

E perché? Perché il Piano evidentemente prevede altro. Da notare e sottolineare: il 25 settembre è la PRIMA data utile per indire le elezioni, perché i 70 giorni previsti dalla legge avrebbero permesso di votare anche a Ottobre. Sarebbe stato ovvio e responsabile da parte del PdR aspettarsi uno slittamento, visto che ci si sarebbe trovati difronte a una campagna elettorale in piena estate. Ma ovvio e responsabile da che punto di vista?

Perché questa fretta, allora? Cosa si teme? Sì, certo, il pluralismo, la democrazia, che ci siano voci dissenzienti: tutto questo è palesemente nemico dei “poteri forti”* che ci comandano, e dei loro rappresentanti istituzionali che ne fanno da passacarte, ma sarà tutto?

Beh, ipotesi valida è di fare in modo che si formi un parlamentato senza una maggioranza solida, così da “essere costretti” a chiamare l’ennesimo Salvatore della Patria che riceve ordini da Bruxelles e Washington. Il nome è ancora il Drago (anche se per lui si parla di una promozione alla NATO o come prossimo PdR… loro già lo sanno, a noi rimane solo che aspettare) o anche un ritorno di fiamma per Cottarello. Così da continuare senza problemi l’implementazione dell’Agenda ordoliberista, che spolpa gli Stati e riduce sul lastrico le popolazioni per far arricchire le multinazionali e chi è già ricco.

Ma come, la Destra (quella “tradizionale”, diciamo, con FI, Lega e Fdi, non l’estrema destra, la nazista, composta da LeU, PD e altri “cespugli”) non avrà la maggioranza assoluta? Quella fascista (rido mentre lo scrivo) della Melona non sarà primo ministro? Beh, la piccoletta (è in parte di origini sarde) della Garbatella sta facendo di tutto per accreditarsi agli occhi dei burattinai mondiali, e potenzialmente sarebbe ben disposta a farsi mettere i fili che sinora hanno mosso il Drago, ma avrà voglia di gestire la catastrofe cui siamo destinati?

Va infatti sottolineato che da più fonti, italiane e straniere, istituzionali e private (anche sul blog della Allianz, che però ha già deciso di addossare la colpa ai famigerati novax… saranno loro la causa dell’aumento dei costi in bolletta?), da un paio di mesi si ventila l’ipotesi di possibili sommovimenti e rivolte che potrebbero accadere in autunno. Questi sarebbero per tutta evidenza causati dal disastro economico e sociale provocato dal contrapporsi della UE alla Russia, con sanzioni ai russi che stanno avendo un devastante effetto boomerang, rendendo sempre più dura la vita dei comuni mortali (quindi non dei politici, non dei radical-chic, non della teppa parassitaria che vive di usura e sfruttamento di noi tutti grazie a quanto è stato architettato e implementato in questi ultimi 30 e passa anni). Non è affatto casuale che proprio per il prossimo Ottobre sono previsti dei rincari per gas ed energia elettrica così elevati (con circa il raddoppio dei costi attuali) che per ovvia conseguenza non solo molte famiglie dovranno direzionare buona parte dei loro salari e stipendi alla copertura di tali spese, ma soprattutto molte aziende saranno costrette a chiudere o a ridurre drasticamente il proprio personale, con conseguente devastazione del tessuto socio-economico nazionale. Una catastrofe, con possibili rivolte (sarà l’italiano medio capace di opporsi alla propria cancellazione? Forse ridotto alla fame qualcosa farà…) che offrirà l’ennesima opportunità per dichiarare una ulteriore emergenza, e la NECESSITÀ di un governo unitario, cui partecipino tutti i Partiti, che così continueranno a essere corresponsabili del disastro (come accaduto dal 13 febbraio 2021) senza palesemente prendersene la responsabilità. Oppofinzione della Melona compresa, ovviamente. E quindi – anche in questa ipotesi – si dovrà per l’ennesima volta far riferimento a un PdC calato dall’alto, che continuerà sulla stessa linea dell’ultimo Governo.

È tutto? Chissà se già c’è in programma una diretta entrata in guerra contro la Russia. I produttori di armi, padroni (parzialmente?) di giornalisti e politici italiani, non vedono l’ora! Sarebbe interessante vedere al fronte e col fucile in mano due generazioni di persone il cui unico contatto con le battaglie è avvenuto con i videogiochi. Basterà l’allenamento con Doom a farne dei veri combattenti? Le file ai centri per la somministrazione del siero magico fanno dubitare sulla fierezza e sulla battagliera indole del popolo italico. “Siam pronti alla morte, la NATO chiamò?” Situazione tragicomica, che fa ridere e rabbrividire di terrore allo stesso tempo. E dà nausea.

Siamo condannati? Chissà. Negli ultimi due anni, soprattutto fuori del Parlamento qualcosa si è mosso. Sono nati movimenti per il rispetto dei diritti umani, che si appellano alla Costituzione, più volte calpestata. Ne parlerò nei prossimi giorni. Forse dipende anche da noi decidere se tentare di interferire nell’Agenda che ci vuole totalmente servi dei desiderata degli speculatori finanziari e degli schiavisti globali.

Voi che ne pensate di tutta questa situazione?

* parlo genericamente di “Poteri Forti” perché non voglio rischiare denunce.

Diem25, atticismo militante transnazionale?

Mercoledì 23 marzo a Roma, presso l’Acquario Romano (che acquario non è…), ho assistito alla prima assemblea del movimento DIEM25, lanciato dall’ex ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis, dopo che nel febbraio scorso a Berlino c’era stato un prologo. A Roma l’incontro è stato organizzato da un altro movimento, chiamato Alternativa Europea, anche se a dire il vero rimane difficile capire dove sono le differenze tra i due gruppi, o se uno è parte dell’altro.

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Horizont Sardegna 2015

batormortosPosada- Elezioni comunali 2015 … ne goi ne gai Posada non cambia mai.

Vota sos Bator Mortos timida

Sappiamo tutti (o quasi) che la politica italiana è l’alternativa più valida al lavoro, come une fille de joie decide di essere “fille de joie”; solo pochi possono permettersela! E sappiamo anche che l’uomo è per natura un animale politico, mentre il politico è per natura un animale e basta. Quindi, vien quasi da pensare che tutti gli animali sono uguali… Ebbene no, non è così, perchè  la politica italiana è come Lupin, riesce sempre a fotterti, ma non te ne accorgi mai. Saremo brevi, tranquilli, questo post non è come questo qua  😛

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images2 Elezioni comunali 2015 – tre liste (sì, avete letto bene)

Quello che pochi sanno invece, è che la Democrazia, etimologicamente “governo demo”, (deve ancora arrivare quello vero) è la più  …leggi il seguito qui

Il ‘culeo’ fiscale? l’italicum ‘rosa’? ‘Frenzi’ rassicura…

culeo
culeo

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Nonostante in Italia si parli albanese, aramaico, barese, aquilano, bergamasco de sura e de sota, bimbominkiese, bresciano, brianzolo, burocratese, calabrese, cingalese, fancazzese, friulano, foggiano, genovese, gigidalessico, livornese, latino e ‘ladino’ (latino parlato da alpini raffreddadi..), ligure…Il ‘culeo’ fiscale