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Renzo Bossi: “Nessuna laurea in Albania, non ne sapevo niente.”

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La notizia di oggi è che nei meandri della legge so un cazzo come si chiama che è stata mandata al Quirinale ci sono alcune righe (definite “micidiali”) che a detta di tutti i giornalai e delle SoreMarie del cazzo che aprono bocca e gli danno fiato, sarebbero volte a “salvare” Berlusconi & Co. dalla prossima sentenza d’appello relativa al caso Mondadori.

Ricordiamo che in primo grado, in merito a quest’affare, l’ex-Fininvest è stata condannata a pagare alla CIR di (indovina chi ?) De Benedetti un risarcimento di 750 milioni di Euro.

E mecojoni ! Mecojoni ar cazzo, oserei dire.

Ma andiamo un po’ a vedere di cosa si tratta veramente.

Il codice di procedura civile, fino ad oggi stabilisce che (altro…)

Premessa: questo post non è da me. Leggendolo non vi sembrerà una cosa da Albert1, ma l’occasione è troppo succosa e poi ogni tanto mi dovrò divertire pure io, no ? Contravverrò a 3-4 miei princìpi, ma se è stressata lei, figuriamoci io. Un po’ di cazzate distensive e rilassanti ogni tanto tocca scriverle. Fine della premessa.

Di chi parliamo ? Ma di Sabina Guzzanti, naturalmente ! La mia “esaurita” preferita, quella che è riuscita a finire sotto a se’ stessa e ancora ha la forza di rompere i coglioni al popolo. Sabina Guzzanti che, asseritamente, sarebbe finita insieme ad una cartata di altri boccaloni in un truffone della madonna e avrebbe dato parecchi soldini ad un volpone che le avrebbe promesso miracoli e ritorni clamorosi.

E invece s’è magnato tutto.

Che ci vuoi fare ? Càpita…

E allora, perchè scrivo di questa cosa ? (altro…)

Volevo commentare il pezzo postato da Chica ieri, poi il commento veniva un po’ troppo lungo e mi sono detto: “ok, ci faccio un post”. E il post va più o meno così:

Buongiorno.

Ho mangiato. Ho dormito. Adesso si. Meglio di ieri…

Poi ho letto questo pezzo.

E mi sono incazzato.

Non ho letto tutti i commenti, quindi mi vorrete perdonare se scriverò qualcosa che già è stato scritto.

Ma porco dio di Repubblica e di chi ancora ci scrive e di chi ancora la legge.
Un pezzo bellissimo, toccante – questo è vero ed innegabile – finchè tratta della solidarietà fra compatrioti tunisini, connazionali, magari familiari, che accolgono e confortano alla frontiera i loro amici, gente nata in quelle terre e che fugge dal posto dove era andata a cercare fortuna. Tutto molto edificante e risollevante (siamo tutti uomini, no ?).

Poi, ecco che alla fine il tono cambia. Con la maestria di un navigato regista di fiction, l’autore cambia inquadratura, prima una bella panoramica sulla “miseria” (le Fiat ammaccate e le Toyota scolorite dal sole del deserto), tanto per ricordarci che polvere siamo e polvere torneremo e poi, tipo doccia fredda, zoomata sul lucido fuoristrada tunisino (si noti, anche questo in “fuga”) e campo sempre (altro…)

Io non so più che fare.

Lo ammetto, sono desolato. Sono basito, allibito, stressato, sconfortato. Non so più dove sbattere la testa, devo purtroppo ammettere che siamo ad un punto di non ritorno.

La Consulta non ha fatto in tempo a profferire il suo “ni” al legittimo impedimento che si è spalancato il nuovo vaso di Pandora e, come si usa dire in certi ambienti “se ne stanno vedendo di ogni“.

C’è di che rimanere veramente scioccati, ce n’è abbastanza per mandare in depressione irreversibile chiunque, anche una persona perfettamente equilibrata ed amante della vita ad ogni costo come potrei essere io (pare vero)…

Perchè, per quanto potessi ancora riporre speranze, per quanto potessi confidare nell’umano intelletto, oggi (altro…)