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Ristorante “Le Bistrot” alla Garbatella ;P

A pochi passi dall’edificio Regione Lazio alla Garbatella, c’è un piccolo ristorantino che va avanti grazie alla tenacia e alla bravura di due donne che hanno deciso di fare del veganesimo la loro religione.

Dunque, sì: trattasi di ristorante vegano al 100%. Ma sopratutto la cosa più importante in assoluto è che tutti i piatti che ho mangiato non mi hanno mai deluso. E possono essere suddivisi in molto buoni o buonissimi. E non è che ci siano tanti ristoranti che possano vantare queste credenziali.

In questo periodo il locale mi sembra meno pieno del solito. Questo mi dispiace molto. Sopratutto quando penso che lì intorno c’è un certo forno che fa affari d’oro con roba di scarsa di qualità e ti fa lo scontrino solo se gli ficchi una canna di fucile su per il culo. Che vergogna! E non ditemi che la polizia non lo sa! C’è una caserma del 113 a pochi metri da lì! È impossibile che nessuno se ne sia mai accorto!

Se amate il cibo buono e sano… O siete vegani… O siete in cerca di sapori che probabilmente vi sembreranno assolutamente nuovi… vi consiglio caldamente di passare in questo posto a gestione familiare. Se siete fortunati verrete accolti dalla piccola, dolcissima cagnolina delle padroncine… 😉

Il Covid ha colpito anche Gualtieri: piangiamo un grandissimo sindaco!

I romani e gli italiani si stringono tutti attorno al Sindaco Gualtieri e alla sua famiglia per l’infausto destino che gli è capitato.

Saprete tutti che il Sindaco è stato colpito dalla malattia che non lascia scampo, il Covid 19, e dal letto di morte ha rilasciato questa dichiarazione: «Oggi ho fatto un tampone di controllo e purtroppo sono risultato positivo al Covid. Sto bene e sono in autoisolamento».

È evidente che i devastanti effetti del Covid si siano già manifestati su di lui. Oramai è solo questione di ore, forse minuti, e anche Gualtieri morirà, come già accaduto a 13.800.179 persone in Italia, tutti coloro che hanno contratto questa implacabile malattia che non lascia scampo.

Ricordiamo che Gualtieri è stato uno dei migliori sindaci di Roma, al pari di Rutelli e Veltroni, e già dopo pochi mesi dal suo insediamento ha risolto tutti i problemi creati dalla giunta precedente.

È indubbio che Gualtieri sia stato contaminato da un no-vax. Va sottolineato che i no-vax sono dei terroristi, che si organizzano in gruppi armati, e il cui unico obiettivo è contaminare gli altri, per ucciderli. I no-vax infatti non solo contaminano i propri familiari, per uccidere genitori, figli e nonni, ma vogliono soprattutto uccidere te, che ci stai leggendo. Quindi, tu, in nome della Costituzione e di Bella Ciao, fai come Gassman, il figlio bravo di un modesto commediante, e denuncia i no-vax! Se non li denunci, se non li odi, se non rendi impossibile la vita di tali criminali, sarai moralmente e penalmente corresponsabile dei loro crimini.

Come ha detto il TG, i no-vax hanno contribuito a far scoppiare la guerra in Ucraina, dove si andavano ad addestrare con dei gruppi neonazisti.

ERRATA CORRIGE: Il sindaco sta bene, grazie al vaccino. Come sappiamo, oggi solo i no-vax muoiono di covid. Muoiono tutti, ma prima vogliono contagiare te e i tuoi famigliari. Muoiono perché rifiutano il bene che il governo vuole loro, che gli offre GRATUITAMENTE i vaccini che la SCIENZA ha magnanimamente loro offerto. Infatti, come dice La SCIENZA, prima dei vaccini chi si ammalava di covid moriva. Oggi, GRAZIE AI VACCINI, il covid è sotto controllo. Infatti tutti coloro che muoiono in ospedale PER covid sono no-vax. Gente egoista e ingrata che pesa sul nostro sistema sanitario. Terrapiattisti che rifiutano di accettare che 2+2=5.

Lunga vita al Grande Fratello!

Roma: Gualtieri Sindaco. Bene. Mò Vediamo.

Lo sapevo che prima o poi mi sarebbe toccato di nuovo parlare di politica. D’altra parte sono anni che mugugno e mi lamento perchè non ci fanno votare un cazzo… ora che almeno ho potuto spolverare la tessera elettorale qualcosa devo dire.

Niente di buono, ma nemmeno niente di inaspettato: appena due settimane fa CDX e CSX se la battevano per pochi punti percentuali, oggi (forse complice tutto il tam tam sui “fascisti” brutti e cattivi, chissà) il centrosinistra vince a mani basse (qualcosa come 60 contro 40, punto più punto meno).

Vabbè. E’ ita così. Faccio tanti auguri al nuovo Sindaco, consapevole che Roma è una brutta bestia e che saranno cazzacci di Gualtieri: ricordo che non è riuscita a tenersela manco la Banda della Magliana, quindi gli auguri gli servono eccome. Speriamo bene.

Però, c’è il solito “però”. Ormai è un mantra, ma mi viene da citare ancora una volta Nonno Giulio: “a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina“. Cosa ho fatto io oggi, appena usciti i primi risultati attendibili ? Nell’ era di Internet è facile da indovinare: ho aperto la grande “G” e ho cercato “programma gualtieri“, ottenendo questa pagina di risultati.

Più che altro perchè volevo vedere cosa si proponeva di fare a Roma, per fare poi nel corso dei prossimi 5 anni il mio personalissimo “fact checking” (come ho fatto per esempio con la Raggi, che avevo votato, rimanendo velocemente quanto amaramente deluso).

Come prevedibile, il primo risultato è un link alla pagina del programma sul sito del comitato elettorale.

Indovinate un po’ ? La pagina già non esiste più. L’ unica cosa che si può fare al momento è andare sulla homepage dove è stato rimosso ogni link e appare una sola pagina statica con una bella proclamazione di vittoria. Punto. Tutto qua. Non so se più avanti rimetteranno online tutto il sito, ma per ora è così.

Siccome siamo nell’ era di Internet, e il sottoscritto non è che piscia dal ginocchio, è bastato però usare la pagina conservata in cache da Google per arrivare a scaricare il programma elettorale in .pdf (che ho salvato in locale e poi se ci riesco posto pure qua, controllate per aggiornamenti se interessa). Intanto l’ ho messo “al sicuro”, prima volevo scrivere al volo questo post, mò me lo leggo per bene… avrò modo di tornarci su. (AGGIORNAMENTO: programma originale caricato qui su FdP.)

Per adesso non dico niente, sono certo che almeno i primi tempi sarà tutto bellissimo, il traffico e l’inquinamento spariranno, i treni e pure gli autobus arriveranno in orario (e non prenderanno più fuoco), nessuno sarà lasciato indietro e nessuno sarà discriminato, nemmeno i cinghiali, che per magia torneranno a grufolare felici solo nelle campagne autorizzate. Perchè “scopa nuova scopa bene“. Poi vediamo.

(AGGIORNAMENTO 2): Ok, ho ricontrollato ora 19-10 ore 12:30, il sito è tornato su tutto intero compresa la pagina del programma. Quindi forse era solo un momento di euforia. Ora sarebbe da confrontare i programmi, ma troppo sbattimento, non mi va. Tanto ben che vada riusciranno a realizzare si e no un terzo (ad essere buoni) e proprio quel terzo che non conta un cazzo.

Blue Lives Matter

Si, lo so, se ne è parlato fin troppo e non è un argomento “fresco”. Però qui non abbiamo bisogno delle “primizie”, possiamo anche indugiare su cose già maturate…

Per quei pochi che non ne avessero avuto notizia, il fatto in se’ è che qualche giorno fa un addetto alla sicurezza all’ interno della stazione Termini di Roma ha notato una persona che si aggirava con un coltello in mano, in bella vista.

Non è chiaro se la persona in questione stesse facendo qualcosa di strano, o se stesse minacciando o aggredendo qualcuno, però fosse anche stato un frate francescano, andare in giro in mezzo alla – tanta – gente che affolla lo scalo ferroviario più grande d’Italia con un coltello da 20 centimetri in mano non è una cosa che lascia indifferenti, ne’ fa stare tranquilli.

Il Vigilante in questione, senza perdere d’occhio l’individuo, ha fatto quello che doveva: ha avvisato gli Agenti della Polizia Ferroviaria presenti in stazione i quali hanno cominciato ad avvicinarsi al tipo. Ovviamente il tipo non è che è rimasto lì a farsi due chiacchiere: si è diretto verso l’uscita di via Marsala e si è fiondato in strada, inseguito dagli Agenti.

Questi hanno tentato di fermarlo, prima a voce, poi cercando di accerchiarlo e spingerlo contro il muro del palazzo. Lui ha continuato la fuga, stavolta lasciando intendere che il coltello l’avrebbe usato. Uno degli agenti pare si sia beccato un colpo di striscio, sono volate un paio di manganellate, più a scopo difensivo che altro.

Quando era chiaro che il tipo non aveva alcuna intenzione di obbedire all’ ordine di fermarsi e buttare il coltello (ripetuto a voce più volte) e che anzi stava per sfuggire al controllo degli Agenti, uno di questi (che nel frattempo si era portato più avanti rispetto agli altri) ha aspettato che la strada fosse libera, ha verificato che dietro al fuggiasco non ci fosse nessuno, ha mirato e ha sparato.

Il tizio, colpito in modo non letale ma incapace di continuare a fuggire, è caduto in terra. E’ stato disarmato, neutralizzato e caricato in ambulanza. Sotto sorveglianza ed in stato di arresto in ospedale, se la caverà. Tutto è bene quel che finisce bene.

Fin qui la storia, fortunatamente ripresa da più telecamere, sulla cui dinamica pertanto nemmeno i più maliziosi potranno avanzare dubbi. Uno di quei casi in cui benedico le telecamere e i telefonini.

Vabbè, dov’è il punto ?

Il punto è che tanto per cambiare, l’agente che ha sparato è al momento indagato per “eccesso colposo nell’ uso legittimo delle armi“.

Adesso, qualcuno che conosca la lingua italiana, mi spiega per favore che cosa cazzaccio significa “eccesso colposo nell’ uso legittimo delle armi” ? Cioè, quale cazzo sarebbe nel caso il reato ? Aiutatemi a capire: io che sono legittimato ad usare un’ arma vengo accusato di aver ecceduto (con colpa, non dolosamente) nel suo uso. Chi è che stabilisce quando c’è l’eccesso ? Ma siamo diventati scemi ? Voglio dire, questa è quasi peggio del “concorso esterno in associazione criminale di stampo mafioso” (quella per cui praticamente se vai a mangiare in una pizzeria di proprietà di un mafioso potresti essere indagato).

Andiamo con calma, facciamo l’analisi: un Poliziotto ha in dotazione un’ arma. E’ legittimato automaticamente al suo uso, in servizio, poichè fa parte dei suoi “strumenti di lavoro”. Ce l’ha lui perchè non possono e non vogliono averne una tutti i cittadini e quando c’è da usarla la usa perchè la può (anzi la deve) usare. E vi posso assicurare di persona che chiunque possieda legittimamente e responsabilmente un’ arma da fuoco (soprattutto un appartenente alle Forze dell’ Ordine) prega ogni giorno di non essere costretto ad usarla e, se appena può, evita proprio di estrarla.

Se in questa situazione il tizio si fosse trovato con le spalle al muro, accerchiato, senza via di scampo, avesse buttato il coltello e ciononostante fosse stato crivellato di colpi dal fuoco incrociato di quattro Agenti, beh, sarebbe stata un’ altra cosa, siamo d’accordo.

Ma che io sappia, una cosa del genere in Italia non si è mai verificata. Men che meno in questo caso, dove l’ Agente in tutta sicurezza (difficile mantenere il sangue freddo in un casino del genere) ha mirato giusto ed ha tirato un unico colpo che è andato perfettamente a segno neutralizzando il tipo senza nemmeno ferirlo gravemente. DOVE CAZZO SAREBBE L’ECCESSO ? Trovatemelo, se siete capaci.

Io vedo un ottimo lavoro di squadra, vedo dei ragazzi che hanno fermato una persona pericolosa senza perdere tempo, senza fare casino e senza che nessuno si facesse male più dello stretto necessario. Quello che tutti meriterebbero si chiama “Encomio Solenne“. Invece almeno uno di loro si vedrà recapitare un avviso di garanzia.

Non mi metterò a fare facile retorica su chi fosse il tizio, sul perchè si trovasse qui o altre amenità… farò solo un cenno ad un portato di questa faccenda per cui il tizio in tribunale si potrà avvalere del “gratuito patrocinio” (cioè non pagherà la parcella dell’ avvocato) mentre l’Agente (se dovesse averne bisogno) l’avvocato se lo dovrà pagare, sia quello d’ufficio che quello di fiducia. C’è anche da dire che già molti avvocati penalisti hanno offerto assistenza gratuita al Poliziotto, quindi ok. Bisogna vedere poi se quando si spegneranno i riflettori sulla vicenda questi avvocati saranno ancora interessati a lavorare gratis, ma qui sto essendo maligno. Vedremo.

In conclusione, a me questa storia dell’ “atto dovuto” ha rotto i coglioni. Anche perchè tu puoi dire “atto dovuto” finchè vuoi, ma quanti comuni mortali capiscono cosa vuol dire e quanti invece leggono “Poliziotto indagato” e si fermano lì ?

Chi fa il suo lavoro merita rispetto. Se sbaglia deve pagare, ma se non sbaglia (come in questo caso, non intendo aspettare la conclusione delle indagini preliminari, il mio verdetto già l’ ho emesso) va solo ringraziato. Come minimo.

E che cazzo, aggiungerei.

Suicidi giovanili, Internet, Disagio. Un post serio.

Non che gli altri non siano seri, diciamo che questo è “delicato”. Magari ci metto meno madonne del solito. Anche perchè c’è più da riflettere che da bestemmiare. Poi qualcosa comunque ci scappa, state sicuri…

Al solito, parto da una cosa che ho sentito oggi in radio: nella fattispecie l’ intervista ad un genitore il cui figlio diciannovenne si è recentemente tolto la vita seguendo le indicazioni di un sito, forum, blog, insomma qualcosa in Rete. Il metodo (utilizzato già altre volte, almeno tre in Italia nell’ ultimo anno) consiste nell’ ingerire del nitrato (o nitrito, insomma un sale) di sodio in concomitanza con altra roba non meglio specificata.

Ok, premesso che rispetto al 100% il dolore di un padre che ha perso un figlio in un modo così di merda, e che capisco al 100% che sull’ onda di un simile disastro emotivo uno possa fare o dire cose di ogni genere, financo enormi cazzate, mi soffermo un attimo su quelle che erano le idee lanciate a mò di appello dalla persona in questione. Ripeto, non sto giudicando lui (che dice e fa il cazzo che gli pare e ci mancherebbe), voglio solo dire la mia su quello che io ritengo un errore concettuale di base.

Dunque, il primo rilievo era: non è possibile che una sostanza con effetti letali come questa sia liberamente acquistabile da chiunque. Bisognerebbe quindi vietarne o regolamentarne la vendita.

Il secondo era: non è possibile che su Internet esistano siti o forum o blog che trattano certi argomenti e dove la gente legge e scrive liberamente di suicidio e di come metterlo in pratica. Bisognerebbe quindi chiudere questi siti.

L’errore è facilmente rilevabile in tutti e due i punti, ed è sempre lo stesso: ci si affida al “divieto“, alla “regolamentazione“, nella speranza di scongiurare un dato evento.

In assoluto, lo sanno anche i sassi che (soprattutto quando si tratta di persone giovani) il “divieto” in genere si trasforma in istigazione già da solo: se una cosa è vietata, si trova il modo di aggirare il divieto per il solo gusto di farlo.

Scendendo nel particolare, come si può pensare di vietare la vendita di una cosa solo perchè potenzialmente letale ? Sia essa una sostanza, un prodotto, un oggetto, semplicemente non si può. Esempi ? Esempi:

  • Acido Muriatico (letale per ingestione)
  • Disgorgante per scarichi (letale per ingestione)
  • Alcool Etilico 90° (quello per fare il limoncello, buttatene giù una bottiglia, poi mi dite)
  • Coltelli da cucina (facile capire come possano essere letali)
  • Motoseghe (idem)
  • Liquidi per sigarette elettroniche a base di nicotina (io non me li berrei)
  • Funi e corde varie

Tutta questa roba (e molto, molto altro) è facilmente reperibile, relativamente economica ed acquistabile da chiunque, ovunque. Ed è tutta roba che ammazza in fretta. Possiamo pensare di vietarla ?

Per quanto riguarda invece la “chiusura” dei siti, questa è una cosa che mi manda al manicomio. Ma chi dice queste cose (e non mi riferisco solo al padre in questione il quale, ripeto, può dire tutto ciò che vuole) ha capito esattamente che cosa è Internet ? Non è che io voglia spiegarlo, ma dai miei 52 anni di vita, dal fatto che conosco la Rete dai primi momenti in cui questa è stata fruibile (e parliamo almeno della fine degli anni ’80, quando ancora non c’era nemmeno il Web e si usava FTP per trasferire file, GOPHER per cercare, IRC per “chattare” e via così), qualcosa, cazzo, l’avrò capita. O no ?

E allora, Signore e Signori, è semplice: Internet è un vaso di Pandora “bidirezionale“. A poco a poco è stato aperto, e non solo non è possibile richiuderlo, ma la roba, oltre ad uscirne ci entra pure: giorno dopo giorno, e poi riesce fuori. Non puoi “chiudere” un sito. O meglio, puoi farlo (in Italia, la Polizia Postale ad esempio, ne ha facoltà e mezzi), ma tempo qualche ora e ti torna fuori con un altro nome. Oppure ce n’è già un altro con gli stessi contenuti, forse anche peggio. Il problema è che su Internet, chi cerca trova. E non sempre ciò che trova è bello.

Tutto questo per dire cosa ?

Per dire che se cerchiamo il modo di evitare che i nostri ragazzi si ammazzino, non possiamo continuare a tentare di eliminare uno per uno i sistemi con i quali possono farlo. Perchè se vogliono, possono.

Quello che dobbiamo fare, porcaccioiddio (eccola là), è fare in modo che NON VOGLIANO FARLO.

E per fare questo, per prima cosa, dobbiamo capire perchè vogliono farlo. E’ il “perchè” il problema, non il “come“.

Se io non voglio suicidarmi, non vado a cercare in Rete come farlo: ci potranno essere milioni di siti che mi dicono come ci si toglie la vita ma io semplicemente li ignoro. Allo stesso modo in cui ignoro la sezione “gay” di YouPorn perchè non mi interessa vedere uomini che si inchiappettano (scusate il paragone infelice).

Al contrario, se ho veramente intenzione di ammazzarmi, non ho bisogno di Internet: e pure se non ho una grande fantasia e mi serve per forza Google, possono aver chiuso quanti siti vuoi, ma tranquilli che le informazioni le troverò sempre già nella prima pagina di risultati.

E a questo punto l’ interrogativo è d’obbligo: perchè un ragazzo di nemmeno 20 anni (in alcuni casi anche sensibilmente più giovane) decide di togliersi la vita ? E sia chiaro, la risposta io non ce l’ho. Non ho esperienza, non ci ho mai nemmeno pensato, ne a 10, ne’ a 20, ne’ ad oggi, e non ho figli quindi posso parlare solo entro certi limiti. Ma un padre o una madre DEVONO chiederselo. Devono accorgersi che qualcosa non va, devono capirlo, prima che succeda. Non dopo (quando ormai ciò che si ottiene è solo senso di colpa) ma prima. Prima, perdio.

Allora, per favore, voi genitori che leggete questo mio piccolo ed insignificante sfogo, fatemi un favore: non perdete tempo a firmare petizioni per vietare questo o quello, non vi impazzite a tentare di “filtrare” i contenuti dei dispositivi dei vostri ragazzi (che tanto non serve a un cazzo, come per gli antivirus), non “spiate” le loro attività con applicazioni che servono solo a far arricchire chi le vende…

ASCOLTATE i vostri figli, PARLATE con i vostri figli, posate quel cazzo di cellulare, levategli dalle mani quel porcodio di videogioco (so che è comodo per tenerli buoni al ristorante, ma levateglielo lo stesso), chiedete loro cosa vogliono, come va, cosa gli passa per la testa, fate capir loro che CI SIETE, cazzo. C’è un problema ? Approfittate della vostra esperienza: quella che per loro può essere una montagna, per voi magari è un dosso del cazzo. Parlatene, o meglio fategli capire che se ne può parlare, che magari ci siete già passati ed avete la soluzione.

Siamo onesti, il divieto ha mai sortito qualche effetto positivo ? O almeno, ha mai funzionato meglio del dialogo ?

A me non risulta.