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L’IMUrtacci vostri

Pubblicato: 18/05/2012 da marchettino73 in Generale
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ROMA – Non paghi l’Imu, aspetti l’accertamento, salvi il Comune. Un paradosso normativo consentirebbe ai sindaci, in via ipotetica, di incassare tutto il gettito Imu invece della sola metà prevista. Basterebbe che i contribuenti evadessero inizialmente l’imposta: in sede di accertamento e recupero dell’imposta evasa, i sindaci si impegnerebbero a non comminare sanzioni, more e interessi legali, riscuotendo l’intera somma del contributo. Senza mandare a Roma la quota destinata all’erario. Sembra inverosimile, eppure la cervellotica soluzione è stata studiata e presentata come progetto dalla Lega a Vicenza: la propongono, in una specie di patto di fiducia con l’elettore contribuente, il senatore Paolo Franco, l’assessore regionale al Bilancio del Veneto Roberto Ciambetti, dal segretario regionale Gianpaolo Gobbo e dall’onorevole Manuela Dal Lago.

I proponenti la immaginano come una forma, legale, di disobbedienza fiscale per raggiungere due obiettivi, politico in senso federalista, economico per salvare le casse comunali. Il tutto sfruttando una palese incongruenza di una norma contenuta nel decreto salva-Italia. In caso di mancato pagamento dell’Imu (lo spiega bene Italia Oggi del 17 maggio) “l’attività di accertamento e riscossione dell’imposta erariale è svolta dai sindaci, cui spettano «le maggiori somme» non solo a titolo di interessi e sanzioni ma anche «a titolo di imposta»”.

Quindi, invitando i cittadini a non versare regolarmente l’Imu, i sindaci riuscirebbero a svelare la natura di patrimoniale mascherata dell’Imu riuscendo invece a sottrarla dalle “grinfie” dello Stato e lasciarne l’intero gettito sul territorio e restituendo la ragione federalista del tributo. In secondo luogo ammortizzerebbero i tagli lineari imposti da Tremonti ai Comuni (4 miliardi nel 2010) e l’ulteriore sforbiciata di Mari Monti alle casse già languento casse comunali.

Il tortuoso ragionamento per intascare il cespite tutto intero si fonda anche su un articolo del codice del contribuente che esime il riscossore dall’applicazione di sanzioni per chi evade le imposte quando la violazione dipende da “obiettive condizioni di incertezza”. Due o tre rateazioni, aliquote che si alzano e si abbassano, codici tributo differenti per un box o una cantina: sono queste le condizioni che motivano l’incertezza su come effettivamente pagare l’Imu.

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5 x 1.000

Pubblicato: 10/05/2012 da 2010fugadapolis in Generale
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Come ogni anno di questo periodo, sta cominciando la “danza del cinque per mille“.

In pratica, veniamo bombardati da messaggi di ogni genere provenienti da qualsiasi ONLUS (o presunta tale) o similare organizzazione, con i quali si cerca di convincerci che la loro causa è migliore di tutte le altre e che quindi dobbiamo passare a loro (semplicemente scrivendo il loro codice fiscale sulla nostra dichiarazione dei redditi) il 5×1.000 di ciò che andremo a pagare di imposte.

Posto che la vedo dura in generale, per quanto mi riguarda la vedo durissima.

Primo: come scegliere chi sia più meritevole ? La vedo dura.

Secondo: come fidarsi, visto che la stragrande maggioranza di queste organizzazioni è nata con il solo scopo di cuccarsi finanziamenti pubblici e poi non fare un beneamato cazzo ? Aggiungo che tre dei messaggi che mi sono arrivati provengono da una nota associazione che comincia con “A” e finisce con “aids”, da una fondazione giuridica di Roma (entrambi miei ex clienti che mi devono ancora pagare fatture per 5.000 Euro) e da un noto istituto oncologico di Milano dal quale preferirei non avere più notizie, grazie. La vedo dura.

Terzo: quest’anno non ho guadagnato un cazzo, non dichiaro un cazzo, non pago un cazzo, e il 5×1.000 di un cazzo fa un cazzo, quindi non beccate un cazzo. Oh, si, la vedo dura.

Morale: pala e picco, maniche arrotolate, e andate a lavorare !

Oggi è stato approvato il DEF (Documento Economico Finanziario). A parte che non ho capito, ma è il nuovo nome della solita “finanziaria”, o non c’entra un cazzo ? Perchè nel caso non mi capacito del motivo per cui ‘ste leggi devono cambià nome ogni volta, ma vabbè, non divaghiamo…

In conferenza stampa, il nostro (mio mica tanto, vostro non so) Mario Monti ad un certo punto ha fatto tutto un elenco di sfighe e piaghe bibliche ma alla fine ha concluso con un rassicurante:

…”ma abbiamo evitato il baratro del default“.

E mecojoni ar cazzo ! Allora, ricapitoliamo, le tasse sono aumentate invece di salire, chi magnava prima magna pure adesso e chi se la pijava ‘nder culo prima se la pija doppia adesso. Equitalia rompe il cazzo a destra e a manca, non rimedia una lira (perchè la gente mica è scema) però ottiene il risultato di 1,5 suicidi al giorno in media. Chi ha i soldi li porta fuori e da fuori col cazzo che li investono qua. Marchionne e company (che sono ancora meno scemi) si preparano a chiudere tutto il chiudibile perchè tanto hanno capito che qua nun c’è trippa pè gatti e se non si sbrigano gli fanno pure gli espropri proletari. La benza sta 2 euri al litro. Le banche continuano a fare come cazzo gli pare anzi pure peggio, perchè hanno capito che se non si sbrigano a magnasse tutto adesso fra due anni chiudono pure loro. Non uno dei 4 milioni e spicci di statali e parastatali del cazzo è stato mandato a casa o diversamente invitato a lavorare sul serio per una volta nella vita. Non un parlamentare ha visto diminuite le sue prebende. Non un partito ha smesso di rubare soldi pubblici. Bella manovra del cazzo. Bei risultati, complimenti.

Però, tranquilli, abbiamo evitato il baratro del default. E sti cazzi nun ce li metti, Mario ?

Ma a questo punto, non era meglio il default ? Qualsiasi cosa significhi ?

Che dire, come al solito, per questa volta grazie… la prossima fateve li cazzi vostri !

Anche inchiappettarsi i ragazzini dell’oratorio, mi sembra.

Adesso, dopo “diocane”, “dioladro”, “diotassinaro” e “diobenzinaio”, avremo anche “diofinanziere” ???

‘Sti preti il vizio non se lo levano mai: quando si impicciano di cose terrene finiscono sempre col fare figure di merda.

Oh, poi magari non tutti i mali vengono per nuocere, eh ? Stai a vedere che se questa cosa passa come deve, invece di aspettare il prossimo condono uno se la può cavare in confessionale: “Figliolo, ti assolvo, dieci paternostri, dieci avemarie, e tieni, questa è la quietanza per l’Agenzia delle Entrate. Mi raccomando, conservala per dieci anni, non si sa mai“…

Mavaffanculo, và…

Io mi sarei un tantinello (ma giusto appena appena un momentino) rotto il cazzo.

Di questo sistema informatico, creato da una fabbrica di software di merda forse seconda solo alla Microsoft (altro…)