Recensione libresca: “Steve Jobs – La biografia autorizzata del fondatore di Apple.” Walter Isaacson.

Steve Jobs e la Apple: il fondatore di un’azienda di successo.

Titolo: Steve Jobs – La biografia autorizzata del fondatore di Apple.

Autore: Walter Isaacson.

Genere: biografico.

Pagine: 888 (formato ebook), 648 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it; https://www.unilibro.it; https://www.bookrepublic.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.unilibro.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Trama: L’esclusiva biografia di Steve Jobs. Basandosi su più di quaranta interviste con Steve Jobs in oltre due anni, e su più di cento con familiari, amici, rivali, colleghi, Walter Isaacson racconta l’avvincente storia del geniale imprenditore la cui passione per la perfezione e il carisma feroce hanno rivoluzionato sei settori dell’economia e del business: computer, film d’animazione, musica, telefoni, tablet ed editoria digitale. Nell’epoca in cui tutto il mondo sta cercando un modo di sviluppare l’economia nell’era digitale, Jobs spicca come icona massima dell’inventiva e dell’immaginazione, perché ha intuito in anticipo che la chiave per creare valore nel ventunesimo secolo è la combinazione tra creatività e tecnologia e ha costruito un’azienda basata sulla connessione tra geniali salti d’immaginazione e riconosciute invenzioni tecnologiche. Sebbene abbia cooperato attivamente per questo libro, Jobs non ha chiesto nessun controllo sul testo né ha preteso il diritto di leggerlo prima della pubblicazione. Non ha posto nessun filtro, anzi ha incoraggiato i conoscenti, i familiari, gli antagonisti a raccontare la verità onestamente. E lo stesso Steve Jobs parla candidamente, talvolta in maniera brutale, dei colleghi, degli amici e dei nemici, i quali, a loro volta, offrono uno squarcio sulle passioni, sul perfezionismo, sulle ossessioni, sulla maestria, sulla magia diabolica e la tensione per il controllo che hanno caratterizzato il suo approccio al business e ai geniali prodotti creati. Guidato dai demoni, Jobs sarebbe potuto cadere nell’ira e nella disperazione. Ma la sua personalità e i prodotti erano una cosa sola, esattamente come gli hardware e i software di Apple, come fossero parti di un sistema integrato. Una storia che ci insegna e allo stesso tempo ci mette in guardia, ricca di valori sull’innovazione, il carattere, la leadership e i valori.

Il genere biografico: un genere che, lo ammetto, passa raramente tra le mie mani (trattandosi ora di ebook, direi più sullo schermo dell’iPad, 😜) ma che dovrei leggere di più perché è un genere davvero molto interessante, 👍. Tra ì mei ultimi acquisti libreschi è rientrata anche una biografia, quella di Steve Jobs. Dopo averlo acquistato c’è stato un attimo di tentennamento perché, vista la mole, avevo timore che fosse qualcosa di lungo e noioso (preciso che “mole” non sta sempre a significare automaticamente libro noioso… a volte si hanno anche delle piacevoli sorprese, 🙂) ma… non è stato affatto così! Questa biografia parla di uno degli uomini che ha rivoluzionato il modo di vedere, tra i vari campi, anche la tecnologia: dire Apple è dire Steve Jobs e viceversa. Sin da ragazzo Jobs si è rivelato una persona curiosa e ansiosa di cambiare il mondo. Parecchio perfezionista inizia giovanissimo a creare i primi prototipi di computer che, con il passare del tempo, si perfezioneranno sempre più fino a diventare i device che conosciamo oggi. Il suo genio ha influito anche in altri campi come quello della musica o dei film d’animazione, andando a creare sempre nuovi modi per rendere al passo con i tempi, e tante volte precedendoli, i vari settori del business. Un uomo che ha saputo guardare al futuro, creatore di una delle aziende più famose e più di successo al mondo: la Apple. La tecnologia, per come la vediamo oggi, è frutto anche del lavoro di quest’uomo che ha saputo rivoluzionare un campo in cui la concorrenza è spesso spietata, ma lui ce l’ha fatta e i suoi prodotti sono tra i più venduti al mondo.

Voto alla fine della lettura del libro: 9.

👍 una biografia che racconta in modo interessante e per nulla noioso la vita di uno degli uomini che ha saputo cambiare il mondo del business; un libro che piacerà sicuramente ha chi ama le biografie e agli amanti della tecnologia; nonostante le tante pagine la biografia si rivela interessante sin dalla prima riga e prosegue in modo molto scorrevole; oltre all’imprenditore si conoscerà anche il Jobs padre, marito, amico, ecc, sia nei suoi lati positivi che in quelli negativi.

👎 nessuna nota negativa da segnalare.

E voi avete già letto “Steve Jobs – La biografia autorizzata del fondatore di Apple” di Walter Isaacson? Qual è o quali sono, a vostro parere, gli uomini e le donne che hanno rivoluzionato il mondo con la loro personalità?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

IMPOPOLARE SINCERITA’

Questo è uno di quei post che rischiano di farmi perdere migliaia di “punti” con voi coinquilini. Non è il primo, non sarà l’ ultimo. Per molti di voi il mio orientamento politico (se ancora si può parlare di orientamento e di politica, soprattutto) non è un mistero e molti altri, conoscendomi da meno tempo si erano fatti magari un’ idea diversa… ma tant’è.

Come al solito, io dico quello che ho da dire e parlo sempre e solo esclusivamente per me. Non sono convinto di detenere la Verità, non credo di essere l’unico al mondo che ragiona, penso che ognuno fa e pensa il cazzo che gli pare finchè ne rimane perfettamente consapevole e se ne assume responsabilità e rischi, onori ed oneri.

Quindi, impopolarmente e sinceramente lo dico: ieri ho votato Fratelli D’Italia. Ho solo valutato attentamente l’ opportunità di seguire il consiglio dell’ Onnipotente (votare per un partito fuori dall’ attuale arco parlamentare), ma alla fine ho optato per un voto “di impatto”.

Unica alternativa logica sarebbe stata l’astensione. Valutata anche quella, ma dopo anni (non solo gli ultimi) passati a bestemmiare e ad incazzarmi per il susseguirsi di “governi tecnici” di merda, tirarmi indietro ora – pur se con tutte le ragioni del mondo – mi sembrava troppo.

Quindi ho preso i miei due “lenzuolini pieghevoli”, la mia matitina, ho fatto le mie due brave crocette e me ne sono andato così. Sto ragionando ancora sulla faccenda del “tagliando antifrode”, che non mi piace per niente, ma è un’ altra storia… poi se mi regge ci faccio un post a parte: sto aspettando chiarimenti.

Andrà bene ? Andrà male ? Andrà cosìcosì ? Non lo so. Era comunque nell’ aria, nessuna sorpresa. Tranne che per Conte. Quello non me lo spiego. Conte ? Possibile, cazzo, che così tanta gente abbia già dimenticato chi è, cosa ha fatto e cosa non ha fatto? Mi sa che quelli che l’hanno votato sono quelli che ancora girano con la mascherina per strada e si sfregano le manine col gel. Se no non si spiega.

Se vi va, ne parliamo nei commenti…

Lunedì.

Ora voglio proprio vedere chi si lagna di questo governo,chi parlerà di libertà di pensiero, libertà di movimento e di potere decisionale individuale.Chi manifesterà contro ogni forma repressiva?E un bel vaffanculo a ogni piccola forma di conquista guadagnata a suon di manganello.“Giorgia Meloni e fdi vincono le elezioni”Grazie per averci riportato nel medio evo.Buon lunedì.L.

Originally posted on Chez moi

Perché a volte un blog non basta.(A noi ce lo sfoderate parecchio!)