Recensione libresca: “Hide” Kiersten White.

Prima di andare a nanna ho giusto il tempo per pubblicare la recensione dell’ultimo libro che ho letto negli ultimi due giorni, 😀.

Giocare a nascondino, a volte, si rivela ben altro che un semplice gioco per bambini…

Titolo: Hide.

Autore: Kiersten White.

Genere: horror per ragazzi, young adult, fantasy, dark romance.

Pagine: 283 (formato ebook), 216 (formato cartaceo).

Dove reperirlo: app Apple Books; Google Play Libri; https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.kobo.com; https://www.libraccio.it; https://www.giuntialpunto.it; https://www.bookrepublic.it; https://www.libreriauniversitaria.it (formato ebook); https://www.amazon.it; https://www.ibs.it; https://www.mondadoristore.it; https://www.lafeltrinelli.it; https://www.libraccio.it; https://www.Ebay.it; https://www.libreriauniversitaria.it; https://www.unilibro.it; https://www.giuntialpunto.it (formato cartaceo) e probabilmente anche nelle biblioteche della vostra città/del vostro paese.

Unica regola: non farsi trovare.

Trama: La sfida: trascorrere un’intera settimana a giocare a nascondino, dal sorgere del sole al tramonto, in un parco divertimenti abbandonato da decenni e fare di tutto per non essere presi (da chi non è dato saperlo). Il premio: denaro a sufficienza per rivoluzionare completamente la propria vita. Anche se gli altri concorrenti sono determinati a vincere – per ritagliarsi un futuro da sogno o sfuggire a un passato che li perseguita -, Mack è sicura di poterli battere tutti. In fondo, ciò che deve fare è nascondersi e lei, fin da bambina, non fa altro. Anzi, è proprio questa la ragione per cui è ancora viva mentre la sua intera famiglia è morta. Ma, quando capisce che l’eliminazione dei concorrenti nasconde qualcosa di sospetto, Mack comprende che il gioco è molto più sinistro di quanto potesse immaginare e che per sopravvivere sarà necessario unire le forze…

Ognuno di noi, da bambino o bambina, ha giocato a quel bellissimo gioco chiamato “nascondino”: una persona contava, le altre si nascondevano e, una volta finito di contare, iniziava la “caccia”. Tra tentativi di stanare le persone nascoste e tentativi nel non farsi stanare si passavano interi pomeriggi di divertimento. (Piccolo salto indietro nel tempo: con il gruppo di bambini dei vari condomini e altri che arrivavano dalle case vicine si era inventato il gioco del “nascondino al buio con le biciclette”. Le regole erano le stesse ma si giocava quando non c’era più tanta luce e, ovviamente, in sella alle biciclette. Sia il cercatore che chi si nascondeva poteva muoversi usando solo la bicicletta e per fare “tana” o correre a liberarsi si poteva usare solo la bici, pena l’eliminazione dal gioco. Non di rado capitava di scontrarsi con le bici ma una bella spazzolata ai pantaloni e… via!, si tornava di nuovo a giocare, 😀!)

Ora, immaginate che questo divertente gioco da bambini si trasformi in una lotta per la sopravvivenza… lo vedreste ancora come un semplice ed innocente gioco? È quello che scopriranno Mack e altri tredici concorrenti, convinti di partecipare ad un gioco, sotto forma di reality show, e il cui premio finale di 50.000$ fa gola a tutti. Ma dietro quello che sembra un gioco innocente si rivela essere un piano diabolico e sadico di chi ha invitato il gruppo a parteciparvi. Location del gioco: un immenso luna park abbandonato dove, al suo interno, si nasconde qualcosa di molto pericoloso e costantemente a caccia. Che il gioco abbia inizio: unica regola… non farsi trovare.

Voto alla fine della lettura del libro: 5.

👍 mi è piaciuta l’idea dell’autrice di trasformare questo famosissimo gioco in qualcosa dai toni più oscuri ed horror… e qui si chiudono le mie note positive.

👎 questa lettura, malgrado faccia parte di uno dei miei generi preferiti, non è riuscita a catturarmi e a coinvolgermi in quello che stavo leggendo: una lettura davvero molto piatta e, per vari tratti, anche noiosa; all’interno del romanzo sono stati copiati, anche male, alcuni dettagli e similitudini che, a mio parere, sono stati presi dai seguenti film: “Hunger Games”, Quella casa nel bosco”, “It”, “Nightmare” e “Harry Potter”.

Se vi va lascio a voi il modo di scoprire, nel caso abbiate già letto questo horror, quali di queste similitudini sono tratte dall’elenco dei film scritti nelle note negative.

E voi avete già letto “Hide” di Kiersten White? Quale altro gioco dell’infanzia vedreste bene rivisitato in chiave horror, ma anche fantasy, fantascientifico, ecc?

Aspetto i vostri commenti. 🙂

Buona notte a tutti e a tutte e a domani, 🤗!

14 pensieri riguardo “Recensione libresca: “Hide” Kiersten White.”

  1. Peccato per il libro, l’idea mi piaceva molto…
    Eh, sì, ricordo quando, da bambino, giocavo a questo gioco con l’adrenalina a mille fingendo che effettivamente si trattasse di una questione di vita o di morte (avevo molta fantasia!). Era bello giocarci in luoghi con poca luce o semi abbandonati. Una volta giocammo nel palazzo dove abito quando era andata via la luce… Da farsela addosso! 😉

    1. L’idea in sé non è male, ma la storia, sì, lascia parecchio a desiderare. Eh, sì: i giochi di una volta permettevano di sviluppare molta fantasia e si andava a cercare nascondigli anche nei posti più impensati, 😁. Dove abito io c’è l’orto condominiale e disseminati ci sono dei bidoni abbastanza alti dove, in passato, si metteva l’acqua per innaffiare l’orto. Una sera, nel nascondino normale, uno di noi aveva scelto proprio un bidone, ovviamente vuoto, come nascondiglio: praticamente impossibile da stanare. Non so quanto tempo abbia passato chi stava sotto a contare a cercarlo, 🤣.

      1. Noi, che eravamo maschietti, avevamo inventato una variante con le pistole giocattolo, che chiamavamo… Terminator! 😀

  2. A me piaceva un sacco giocare a nascondino; era l’unico gioco in cui vincevo, perché io ero invisibile a prescindere, anche se non giocavo. 😀 😀 😀 Una volta mi nascosi sotto il fieno in un fienile e mi addormentai e nessuno si accorse che mancavo finché, a notte inoltrata, mia nonna non venne a recuperarmi. Mia nonna mi conosceva bene. Giusto per farti capire. 😅 Peccato che non ti sia piaciuto il libro; a sto punto non credo che lo leggerò… anche perché ho un certo accumulo e devo cercare di dare priorità a ciò che veramente merita.

    1. Troppo forte il nascondiglio nel fienile, 😄. Il bello del gioco è che si possono trovare nascondigli praticamente ovunque e molti anche insospettabili, 😉. Eh, sì: a questo giro la lettura è stata 👎 ma spero di rifarmi con il libro che sto leggendo adesso: “Marcovaldo” di Italo Calvino, 🙂. Buone letture cara Elena, 😀!

      1. Sì, 😊. Anche se la maggior parte delle volte centellino quello che leggo perché sarei sicuramente capace di finire anche vari libri nel corso di una sola settimana, 😁.

      2. Io leggo in fretta quello che mi piace, mentre ci metto molto a leggere qualche cosa che non mi convince; e se proprio non mi piace, lo lascio lì, nel “mucchio dei perplessi”, come lo chiamo, con un segnalibro e qualche nota con molti punti di domanda. A volte li ripesco dopo anni e poi mi piacciono un sacco… secondo me non siamo sempre pronti per certi libri e lo diventiamo col tempo. Poi ci sono quelli che anche dopo anni, vanno nel “mucchio degli intoccabili” e ci rimangono, ma sono pochi. 😀

      3. Concordo con le tue parole, 👍: pensa che anni fa avevo provato a leggere “Piccole donne” e, come per “Il ritratto di Dorian Gray” avevo mollato la lettura dopo poche pagine. Ora credo che sia arrivato il momento giusto di affrontare questa lettura e nei libri comprati prima del Covid c’è anche questo libro. Sono molto curiosa di sapere com’è, 😊.

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