MAI DIRE MAI – CON L’ AVANZARE DELL’ ETA’ STO DIVENTANDO UN PERVERTITO.

Credo sia legato all’ inesorabile aumentare degli anni sul groppone.

A dirla tutta lo spero vivamente, ma comunque non la ritengo una cosa sana.

Fatto sta che ci sono cose che fino a qualche anno fa non avrei mai nemmeno considerato… le avrei liquidate come follia, indice di squilibrio mentale, mi sarei messo a ridere se qualcuno mi avesse detto anche solo per sbaglio che avrei potuto farle. E se avesse insistito avrei smesso di ridere e mi sarei anche incazzato.

Invece capita. Ebbene sì. Mi è successo la scorsa settimana… ho agito in un modo che in altri tempi mi avrebbe inorridito e invece sono andato fino in fondo senza rendermi conto che stavo facendo “la cosa sbagliata”, nonostante il mio inconscio mi avesse lanciato tutti i segnali d’allarme possibili (che ho ignorato), salvo poi pentirmene alla fine, quando ormai la cosa era fatta e finita. Nessuna possibilità di recupero o redenzione. Forse qualche “toppa” si può mettere per porre rimedio ai danni più evidenti, ma l’ intima consapevolezza di essermi abbassato a tal punto non mi abbandonerà mai e mi perseguiterà fino alla fine dei miei giorni.

Di quale orrido peccato mi sono macchiato, dunque ? Presto detto:

mi sono fidato dell’ elettronica di una macchina più che della mia esperienza (e per me, vi assicuro, è un cedimento imperdonabile).

Giorni fa, guidando, mi si accende sul display del cruscotto l’indicatore di pastiglie freni usurate: colore giallo, non rosso, solo un “avviso”… ma da tenere in considerazione. Tutto ad un tratto comincia a sembrarmi che effettivamente la frenata sia più scarsa (potere del condizionamento mentale) e penso: “cazzo, col cambio automatico ci manca solo che mi mollino i freni”…

Il mio inconscio (qui in corsivo) mi dice: “Albè, guarda che frena come prima, e poi sull’ etichetta del tagliando c’è scritto che l’hanno messe nuove 20.000 chilometri fa, ma secondo te possono essere già arrivate” ?

E io: “No, no, la sento che frena lungo, lo sapevo io… poi se si accende la spia vuol dire che sono finite. Fammele cambià prima che arrivano al ferro, se no poi me tocca cambià pure i dischi, e là sò cazzi”.

E lui: “Ahòooo… Toc Toc… c’è nessuno ? Ma te lo ricordi si, che rumore fanno quando sono consumate ? Non l’avessi mai viste, capirei, ma te le sei cambiate da solo mille volte… ma che sei scemo ? Queste sò nuove o poco ci manca. Guardale, c’è quasi un centimetro di spessore … e guarda le scritte: sono pure originali, manco commerciali, queste ti durano ancora un anno“.

E io: “No, no, la spia è accesa, non si discute. Lo saprà lei se sono a posto o no”.

Da lì in avanti, tacitata la coscienza, è iniziata la mia discesa agli inferi. In una spirale di insensatezze, in un crescendo di irrazionalità ho ordinato con spedizione urgente due set di pastiglie freno (anche quelle dietro, per sicurezza, non si sa mai), ho allertato il meccanico prendendo appuntamento per fare il lavoro, ho seguito il tracking della spedizione dalla Germania manco stessi aspettando Babbo Natale…

(intermezzo didascalico: per farvi capire quanto questo comportamento mi sia alieno, metto la solita fotina – nemmeno troppo datata, è di tre quattro anni fa – dove sono ritratto al termine di un cambio cinghia di distribuzione in mezzo a due dei miei adorati ferrivecchi che invece di elettronica non ne avevano per niente):

VI SEMBRO UNO CHE PRENDE APPUNTAMENTO COL MECCANICO ???

OK. Si è capito, no ? Arriva dunque il giorno dell’ appuntamento, me ne vado mesto in officina, alziamo la macchina sul ponte, il ragazzo del meccanico fa per cominciare a smontare le ruote, si ferma un attimo, guarda meglio e mi fa:

“A Zio (non è mio nipote, è che a Roma si usa così), ma guarda che ‘ste pasticche sò nòve… aspè, famme vedè l’artre… (gira intorno alla macchina) tutte nòve, ma chi te l’ha detto che ereno da cambià” ?

“Sto cazzo me l’ha detto… ciò la spia accesa, si nun sò le pasticche , che d’è” ?

Il ragazzo guarda meglio, fruga fruga, ed esce il verdetto: un filo di uno dei sensori che si era tranciato di netto (forse un sasso, chissà) ed aveva fatto accendere la spia.

Problema risolto. Filo ricollegato, spia spenta.

Il bello è che da quel momento ho cominciato ad avere la netta sensazione che la macchina frenasse meglio. Anzi perfettamente. Come se le pastiglie fossero nuove.

Da tutto ciò discende che, facendomi suggestionare da una “sirena” che in altri tempi avrei (a piena ragione) ignorato, ho abdicato integralmente e mi sono comportato come un beota, rinnegando la mia natura e cedendo a delle mollezze che mi erano del tutto estranee.

Mi sto preoccupando.

Se è successo questo, può accadere di tutto. Potrei anche ridurmi a cambiare cellulare perchè “va lento”, o a chiamare un tecnico se non mi funziona il computer. Inorridisco.

19 pensieri riguardo “MAI DIRE MAI – CON L’ AVANZARE DELL’ ETA’ STO DIVENTANDO UN PERVERTITO.”

  1. “Errare umanum est, perseverare est diabolicum” ,Albè; mo’ si ce riochi, allora forse te devi da preoccupà!😆 Comunque,facezie a parte, la persuasione occulta agisce sulla suggestione,perciò poi l’ “omo moderno” si ritrova ad aver “bisogno” di Alexa e simili boiate! Ciao!

  2. Il problema è quando cominci a farci affidamento.
    Una volta ho fatto un test “involontario”. Al culmine di una lite durata mesi con l’ enel (che poi è finita in tribunale e per la quale ho ottenuto ampio ristoro, perchè “‘un sò mi’a cresciuto a bucce di co’omero”), mi sono trovato mio malgrado a stare due settimane senza corrente elettrica. Un salto indietro di un secolo, se tieni conto che a casa mia l’ acqua la tiro su da un pozzo e quindi senza corrente vuol dire anche senza acqua (andavo a riempire taniche alla fontanella).
    Beh, a parte il disorientamento iniziale, dopo qualche giorno mi sentivo in sintonia col mondo.

    1. Comunque hai un bel parco macchine e il meccanico è stato onesto, se fossi andata io mi avrebbe sicuramente cambiato tutto, perché non capisco niente di auto.

  3. A dire il vero fa un po’ Village People (ne sono consapevole), come sono consapevole che una magliettina sotto non avrebbe guastato, ma era tipo fine luglio, c’ erano più di 30 gradi e la macchina sotto la tettoia non c’entrava. Mi sono obbligato a mettere almeno la tuta perchè dovevo infilarmi pure sotto, altrimenti avrei fatto il lavoro in mutande. E in quel caso la foto non l’avrei fatta 😉

  4. Macome?
    Maperché???
    Machecazzzzzz 🤔 Albe’ bellodiziatua tutto ciò mi sconvolge
    piuttostoanzichéno!!!!!
    Ma complimentoni per la tutina sexy ,altro che calendario Pirelli!!!! 😁😁😁😁😁😁😁

  5. Guarda… da programmatore ti posso dire che non mi fido per niente della tecnologia! Ne ho viste di cose io!… Cose che dovrebbero funzionare sempre allo stesso modo ma non lo fanno! Cose che un giorno gli gira male e si rovinano da sole, o decidono di andare in errore per i fatti propri. Manifesto spesso, molto allarmato, a chi mi è più vicino la preoccupazione per deriva tecnologica che sta prendendo la società. Vi fidate troppo di cose che in realtà stanno assieme con lo sputo… Poi vabbè… quello sputo può durare decenni, ma potrebbe anche fottersi un giorno senza alcuna avvisaglia e lasciarvi tutti in mutande…

  6. “VI SEMBRO UNO CHE PRENDE APPUNTAMENTO COL MECCANICO ???”
    A dire il vero di questa foto sembri uno dei Village People.

    Ad ogni modo: io di automobili non so nulla, e mi fido sempre e solo del meccanico. Sempre sperando che mi racconti il vero, ma credo di sì, spesso mi ha mandato via senza farmi pagare nulla.

  7. Walt: ahimè no… l’ultima (il Cherokee) è andata via lo scorso anno, verso un mondo migliore: l’ha comperata un ragazzo appassionato che l’ha rimessa a nuovo, ancora mi manda le foto… L’altra era il vero “mulo”: non Rover bensì Dahiatsu Rocky prima serie, motore Toyota e quattro balestre. Con quella mi ci arrampicavo su sentieri difficili da fare anche a piedi. Venduta a uno che l’ha fusa due settimane dopo. Contrariamente all’ altro, un vero cretino. Sic transit gloria mundi.

    Allegro: si fa quel che si può… 😉

    Liza: è l’età, che ci vuoi fare ? Mi rammollisco sempre di più, spero di riprendermi…

    Coule: lo dici a me ? Quelle rare (rarissime) volte che salgo su un aereo sto col culo stretto dal decollo fin quando non parcheggia al terminal e tutto perchè mentalmente mi immagino di essere collegato a tutte le “centraline” di bordo in modalità debug e mi vedo davanti tutti i piccoli messaggi d’errore e i mini crash che rimbalzano dalle unità principali a quelle di backup. E’ come con le macchine… un Piper a elica lo porti a terra pure in modalità “analogica”, ma un moderno aereo di linea se ti mollano tutti i sistemi col cazzo che resti vivo.

    Kikka: vedo che il look “Village People” non è passato inosservato… 😀 Coi meccanici, come con i medici, è solo questione di trovare uno di cui ti fidi e poi fidarti. Il problema mio è che con tutte le categorie sono a corto di persone “fidate”. Quindi tendo a fare tutto da me. Infatti quello che mi mette ansia è proprio l’aver ceduto su questa cosa. Non è da me.

    Zip: Piripiripiripì… 😀 E’ più o meno la mia reazione quando si è accesa la spia…

    Nadia: come sopra… di qualcuno bisogna fidarsi. L’alternativa è sapere tutto di ogni cosa: è il mio secondo obiettivo della Vita, lavoro duro per raggiungerlo ma più passa e più si allontana.

  8. …(sto pensando se riattivare la modalità “rispondi” sui commenti… queste risposte cumulative sono rognose da leggere, o forse no. Chissà. Mò ci penso ancora un po’)…

  9. Zip: mi pare fosse lo stesso film, ma mi hai fatto tornare in mente questa

    L’ avrò vista mille volte, ma ancora mi fa pisciare sotto dalle risate. quando partono i sottotitoli in arabo casco per terra. 😀

  10. Si va da un estremo all’altro.
    Nove mesi fa mi è volata via una ruota mentre mi trovavo su una strada di campagna. L’auto ha derapato, facendo una capriola e ricadendo sulle tre ruote rimaste nel bordo opposto della strada, Grazie a cintura ed airobag non mi sono fatto niente, ma l’auto è andata distrutta.
    DIagnosi: rottura del semiasse anteriore destro con distacco del perno della ruota anteriore destra.
    Da un anno sentivamo un rumorino in zona, ma nessun meccanico ci aveva dato una diagnorsi esatta (danno di carrozzeria dicevano o cinghia dell’alternatore). Per dieci volte abbiamo chiesto l’alzo. per dieci volte ce lo hanno negato causa emergenze varie… La prossima volta ci procuriamo una targa vaticana.
    Alla fine il carrozziere ha dato un’occhiata al relitto ed ha diagnosticato che la sfera di gomma piena di morchia che atutitisce abitualmente la frizione tra semiasse e perno di ruota si era prima plastificata e poi era caduta a causa di una delle tante buche delle strade di Roma. Per un anno semiasse e perno si sono consumati a vicenda, causa attrito, fino al disastro.
    Per fortuna ero da solo in macchina e dietro di me c’era un testimone che ha visto la ruota volare via. Altimenti non so quale sadiche pratiche avrei subito dai carabinieri intervenuti. In primo luogo i tutori dell’ordine mi hanno impedito di recupereare le chiavi di casa dalla macchina con tono nazistoide (o ucrainoide) e perentorio. Per fortuna ne conservavo un altro paio sotto una mattonella; altrimenti avrei dormito in mezzo ai campi. Bah. Perchè tanto odio? La vittima lì ero io.

  11. Beh, in definitiva ti è andata di culo. Sembra impossibile che si stacchi una ruota, ma càpita… e meno male eri su una strada di campagna, immaginati la stessa cosa in autostrada a 140 o più. Capitato anche a me (te pareva… 😉 ) , ma semiasse posteriore su carrozzone americano da 2 tonnellate e passa. Per fortuna ha avuto la grazia di spaccarsi in due subito dopo che mi ero fermato al semaforo: si è semplicemente “seduta”. Bestemmie e carro attrezzi.
    Sul perchè non ti abbiano lasciato accesso alla macchina non mi capacito. Ci fosse scappato il morto (grat, grat) sarebbe rientrato nella prassi del sequestro cautelare, ma così a secco mah ? Eccesso di zelo ? Vai a capire. Fossimo stati negli States, una bella causa a costruttore e rete di assistenza ci sarebbe stata tutta. Qui (Ella m’insegna), meglio di no.

  12. Macchina usatissima.
    Caraìbinieri consapveolissimi della mia lucidità, dopo un sacco di domande circontanziate. Secondo me sono stato vittima di un abuso di potere, per il solo gusto di farmi del male. Probabilente il falso militare (perchè solo così può esere definito un carabiniere), sperava che io mi inaìcazzassi oltre misura per consentirgli di farmi tanto tanto male, come è e successo al mio vicino ad Albinia (ma queste è un’altra storia).Io sono avvocato ed il mio vicino è architetto, Io che conosco l’abitudine all’abuso di potere dei cc, sono ancora in possesso della patente. Mi è bastato compotrami come il soldato palla di lardo, Il mio vicino archietto sta rincorrendo ricorrsi al tar ed al al consiglio di stato per riavere la patente, solo per essersi permesso di avere alzato il ditino. Forse ben gli sta; forse chi controlla i cc dovrebbe dovrebbe comportarsi da persona per bene.

  13. Fufù ??
    … a me ricordi leggermente Jessy Duke della serie “The duke of azzard” …
    (sto pensando se riattivare la modalità “rispondi” sui commenti…
    SI, io lo vedo utile e selettivo , ed è anche gratis… : ma sei tu l’admin

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