ELEZIONI POLITICHE 2022: DOVE E QUANDO FIRMARE PER LA DEMOCRAZIA

Il tempo stringe, e se si vuole tornare a vivere umanamente, è opportuno andare a firmare ai vari banchetti sparsi per l’Italia. Siamo tutti responsabili.

https://www.byoblu.com/elezioni-politiche-2022-le-informazioni-per-firmare-in-tempo-reale/

Nel menzionato link si cita anche una nuova formazione creata da un famoso imbonitore televisivo che vende integratori. Immagino sia un errore.

Per ulteriori verifiche, vi rimando ai canali dei vari partiti, quelli almeno dove sono riuscito a trovare le informazioni. Perciò, per sapere dove e quando i banchetti per firmare saranno nella vostra zona controllate i seguenti siti:

Alternativa per l’Italia – https://m.facebook.com/Alternativaperlitalia/

Forza del Popolo – su twitter a https://nitter.dark.fail/forzadelpopolo e su Telegram a
https://t.me/s/fdpeventi (le informazioni non sono uguali).

Italexit – https://www.voxitalia.org/italexit-raccolta-firme (non ho trovato altro). Va sottolineato che a seguito della spaccatura con “Alternativa c’è” hanno dovuto ricominciare la raccolta di firme da zero pochi giorni fa.

Italia Sovrana e Popolare – https://telegra.ph/Appuntamenti-Firme-08-04

Unione per le Cure, i Diritti e la Libertà – https://m.facebook.com/unionecdl/

Vita – https://www.votalavita.it/raccolta-firme/

Va ricordato:

  • si può firmare solo nel Comune dove si è residenti
  • si può firmare per una e una sola lista
  • in alcuni casi (specie le grandi città) è necessario avere con sé la tessera elettorale (per identificare la vostra circoscrizione)

10 pensieri riguardo “ELEZIONI POLITICHE 2022: DOVE E QUANDO FIRMARE PER LA DEMOCRAZIA”

  1. ma quale democrazia?! anche adesso che avete avuto una bella sberla in faccia dalla realtà ancora sostenete che esista una “democrazia”?! ma quando?! ma dove?! laddove ci sono i politici c’è solo ladrocinio, assassinio, crimini a non finire… i politici sono assassini, ve ne siete accorti? e ancora vi affannate a cercarne uno da votare?!

    1. Chettedevodì ? Hai ragione anche tu, e lo sconforto regna.
      Io la vedo che al limite al limite posso scegliermi (o tentare di spingere a tal fine) le facce di merda che dovrò vedere in giro per almeno un paio d’ anni. Tanto se voti non serve a un cazzo, ma se non voti serve ancora meno: continuiamo coi governi di unità nazionale, i governi tecnici e fanno come gli pare lo stesso.
      E’ una cacata dura da fare, ma va fatta.

    2. Ho avuto delle crisi di coscienza e mi è successo qualcosa di inspiegabile; come se qualcuno mi continuasse a dire “non è il caso”… è la stessa vocina che mi diceva, “non andare a farti i tamponi” o “non andare a bucarti…” e io non ce la faccio; le altre volte la vocina aveva ragione e mi sa che ce l’ha pure stavolta… mi sembra di rendermi complice. Non ce la faccio, non ci vado. Tra l’altro non ci vado da anni, per me cambia niente. Qui deve succedere un vero casino per cambiare veramente le cose, altrimenti si continua a farsi prendere per il culo e basta!! E mi sembra che siamo fatti prendere per il culo abbastanza, o no?!

      1. Guarda, io sono fortemente tentato dal disertare l’urna. La vocina ce l’ho anche io, e mentre per tamponi e buchi l’ ho ascoltata senza nemmeno pensare di discutere, per le elezioni sto combattendo.
        Il problema è che il casino vero non succede. Non è successo per le prese per il culo “pandemiche” e non succederà politicamente. In più, se anche per assurdo si verificasse una situazione di astensionismo al 100%, ce lo saremmo messo in culo direttamente da soli. Perchè per quel caso la soluzione c’è: semplicemente continuano a fare il cazzo che gli pare e basta (come fanno ininterrottamente da più di dieci anni, ad essere buoni).

      2. Io ho fatto questo ragionamento: dimmi se è una cazzata stratosferica o se regge; se CASO 1: noi votiamo, loro fanno quel cazzo che gli pare come hanno sempre fatto, perché se anche entra un gruppo di minoranza di vera opposizione, è pur sempre una minoranza e visto come stanno le cose in termini di corruzione e manipolazione, non ne esce nulla. CASO 2: noi non votiamo (tutti o pochi non fa differenza), loro fanno quel cazzo che gli pare, perché come abbiamo visto, non ci sarà più una vera minoranza che può fare da contraltare in un Parlamento oramai tutto venduto e tutto corrotto. Ora, che differenza c’è fra i due casi? Nessuna, mi dirai. E invece no; secondo me c’è una differenza sostanziale. Per non ottenere comunque nulla di concreto in termini di rappresentanza, se io voto, legittimo con il mio comportamento un sistema che non riconosco, perché è putrido, marcio e corrotto fino alle fondamenta. Ergo, i casi sono due: o si riconosce ancora e ad oltranza questo sistema marcio, e allora si vota; o non si riconosce più e ci si astiene anche dal votare. Tanto non cambia nulla, se non il fatto che se voto contribuisco a tenerlo in piedi. Se non voto sta in piedi lo stesso, ovviamente, ma senza la mia collaborazione. Ed è il motivo per il quale non ho votato per anni. O ti rendi complice della merda in cui vivi, o continui a viverci lo stesso, ma almeno non ti rendi complice. Il pass successivo sarebbe quello di rendersi conto che si vive nella merda e volersene tirare attivamente fuori, ma non certo con i metodi proposti dalle fogne. Se un cambiamento radicale avverrà, sarà con la crisi economica. Inevitabile. Dolorosa. Con gente sierata e malata che non ha i soldi per curarsi e per vivere e non saprà più dove sbattere la testa. Allora, solo allora, quando non avranno più nulla da perdere, la gente si alzerà e allora non servirà più il voto. Il voto serve per tenerli tutti buoni, per illuderli che qualcosa sta migliorando, che c’è una soluzione diversa, che “va tutto bene”. Non ci sono più soluzioni diverse; ce le siamo già giocate tutte.

  2. Prospettive nichiliste, di disfatta e impotenza, umanamente comprensibili (soprattutto dopo quanto dimostrato dal M5S), ma che vanno esattamente nella direzione che chi sta in parlamento oggi. L’astensione dal voto non solo non svincola dalle responsabilità, ma anzi, al contrario rende chi non vota complice di chi negli ultimi due anni e mezzo.

    È infatti semplicistico pensare che non votare possa essere una soluzione, utile alle vite vostre e dei vostri cari come coprirsi gli occhi aiuta a nascondersi e a non farsi vedere: ossia zero.

    Andando a votare potremo dire di aver tentato, nel nostro piccolo e secondo le nostre possibilità, di cambiare lo status quo. Eleggeremo altri parassiti voltagabbana? È un rischio, ma almeno noi avremo fatto il nostro dovere per cercare di crearci una esistenza e un futuro meno atroce. Avremo la coscienza pulita, per almeno aver tentato di cambiare le cose. Per minimizzare il pericolo, conviene scegliere candidati che già hanno ampiamente dimostrato la serietà dei propri intenti. E ce ne sono a bizzeffe, dal portuale triestino Stefano Puzzer all’ex magistrato Carlo Palermo.

    Non esercitando il voto, delegheremo ai soliti parassiti in parlamento le nostre esistenze. E non avremmo più alcun diritto a lagnarci. Anzi, alle bastonate che prenderemo non avremo nessun diritto di opporci, perché diretta conseguenza delle nostre scelte. Detto altrimenti, ce le saremmo cercate.

    Vedete un po’ voi.

  3. “un famoso imbonitore televisivo che vende integratori”

    dici quello che dovrebbe essere in prigione?
    quello con la faccia da c*lo?

    Perfetto per la politica, direi. Un seggio solo per avere l’impunità.

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